La Polonia, incastonata a Nord-Est del vecchio continente, affacciata sul Mar Baltico con una storia millenaria, una natura rigogliosa ed esuberante, è sempre più vicina.
Una considerazione faccio a me stesso attraversando le Alpi: ho la certezza che una sola vita non basta per vedere tutte le bellezze della terra.
La natura ha messo le cose al posto giusto e come spesso accade, l’uomo egoista e avido senza esitare ha deturpato in modo considerevole luoghi e paesaggi che madre natura ha modellato nel corso di millenni.
Prima tappa e punto d’incontro per i motociclisti a Lago Santo (TN), un rifugio alpino a 1200 m.s.l.m. a forma di conca con a centro uno specchio d’acqua dove i locali trovano refrigerio durante le calure estive.
Ceniamo al ristorante vicino al lago con pernottamento sotto le stelle, all'aria aperta senza avere la preoccupazione di chiudere zip, porte o finestre.
Partenza alle 5.30 in direzione di Chemnitz (Campingplatz) accompagnati da una pioggerellina che ci costringe a dormire nei bungalow per non partire l’indomani con le tende bagnate.
Tappa intermedia del tour polacco è Swidnica, il tempo necessario per vedere il centro storico e via verso Breslavia, al Camping Olimpiesky immerso in un bellissimo parco con alberi ad alto fusto e ben collegato dai mezzi pubblici col centro della città: quello diretto è il tram numero 33plus. Anche qui a causa della pioggia optiamo per i bungalow al costo di sessanta zl per due notti (4 zl = 1 euro).
Breslavia è una città con circa 600 mila abitanti capoluogo della Bassa Slesia, ricca di eccezionali tesori d’arte e di architettura. Il borgo più antico nasce all’inizio del X secolo sull’ isola del Duomo chiusa tra i bracci del fiume Oder. I principali monumenti storici e piazze importanti sono: la Piazza del mercato, il Municipio, la Piazza del Sale, la Chiesa di Sant’Elisabetta, la chiesa di S. Maria Maddalena, l’Università, la Chiesa del Gesù’ in stile barocco, la Cattedrale di S. Giovanni Battista sull’isola del Duomo e se queste bellezze non dovessero soddisfarvi potete partecipare al gioco del ritrovamento degli gnomi, singolari sculture sparse per tutta la città.
Prossima tappa sono le dune del Parco Nazionale Slowinski, presso Leba - Mar Baltico. Per visitare le dune bisogna andarci a piedi oppure in mountain-bike per non arrecare danni all’ecosistema naturale.
Pozan : la maggior parte delle attrazioni turistiche sono nella città vecchia con edifici di architettura rinascimentale, la piazza principale è molto bella con pavimentazione di sampietrini.
Gniezno, i monumenti storici di notevole interesse sono: la Cattedrale dedicata alla Assunzione di Maria e di Sant’ Adalberto, il museo Arcivescovile e le numerose chiese gotiche. Per visitarla non e’ necessario un pernottamento, e’ piccola e le attrazioni turistiche sono dislocate in uno spazio ristretto.
Torun a differenza delle altre città della Polonia non ha subito danni durante l’ultimo conflitto mondiale, il suo centro storico è autentico ed è stato dichiarato patrimonio mondiale UNESCO. La bellezza scaturisce dall’armoniosa architettura degli edifici. Un giorno è sufficiente per visitarla.
Stettino, vi basterà seguire la linea rossa tratteggiata sui marciapiedi per raggiungere senza piantine o altro i siti storici più importanti della citta. anche qui una tappa intermedia è sufficiente per visitarla.
Danzica (in polacco Gdansk) è un grande centro portuale ma anche una città piena di tesori dell’arte e della cultura polacca.Il centro storico è pieno di monumenti degni di essere visitati, sparsi su una superficie di quindici chilometri quadrati.
L’itinerario più semplice è partire dalla Casa del Boia con annessa Torre della Prigione ed il Palazzo della Confraternita di San Giorgio, ammirare la bellezza della Porta d’Oro che è l’inizio della Via Reale e arrivare fino al fiume Motlawa dove potete prendere il battello che vi porterà al parco di Westerplatte dove è stato costruito il monumento dedicato ai Difensori del Litorale. Se siete in vena di fare regali Danzica è la città dell’ambra.
Ketrzyn, la tana del lupo. Il complesso strategico militare che fu quartier generale di Hitler situato nella Prussia Orientale vicino ai confini sovietici.
Un luogo difficilmente accessibile in quanto immerso nella foresta, circondato da laghi e paludi con delle strutture di cemento armato i cui muri sono spessi sei metri. I diversi bunker ( il 13 era di Hitler ) dislocati su una area molto vasta, furono distrutti dai tedeschi con potenti cariche esplosive per evitare che potessero essere utilizzati dai sovietici. Se arrivate in mattinata, potete pranzare al ristorante, dove una volta c’era la mensa delle SS.
Bialowieza, cittadina a Nord-Est della Polonia si trova all’interno del parco nazionale della foresta vergine, uno dei luoghi più incontaminati della Polonia, dove sono presenti i bisonti in libertà.
Prossima tappa Varsavia, la Capitale della Polonia da dove io mi staccherò dal gruppo per proseguire in solitaria in direzione di Berlino perché sia Varsavia che Cracovia le ho visitate nel 2008.
Prossima tappa sono le dune del Parco Nazionale Slowinski, presso Leba - Mar Baltico. Per visitare le dune bisogna andarci a piedi oppure in mountain-bike per non arrecare danni all’ecosistema naturale.
Pozan : la maggior parte delle attrazioni turistiche sono nella città vecchia con edifici di architettura rinascimentale, la piazza principale è molto bella con pavimentazione di sampietrini.
Gniezno, i monumenti storici di notevole interesse sono: la Cattedrale dedicata alla Assunzione di Maria e di Sant’ Adalberto, il museo Arcivescovile e le numerose chiese gotiche. Per visitarla non e’ necessario un pernottamento, e’ piccola e le attrazioni turistiche sono dislocate in uno spazio ristretto.
Torun a differenza delle altre città della Polonia non ha subito danni durante l’ultimo conflitto mondiale, il suo centro storico è autentico ed è stato dichiarato patrimonio mondiale UNESCO. La bellezza scaturisce dall’armoniosa architettura degli edifici. Un giorno è sufficiente per visitarla.
Stettino, vi basterà seguire la linea rossa tratteggiata sui marciapiedi per raggiungere senza piantine o altro i siti storici più importanti della citta. anche qui una tappa intermedia è sufficiente per visitarla.
Danzica (in polacco Gdansk) è un grande centro portuale ma anche una città piena di tesori dell’arte e della cultura polacca.Il centro storico è pieno di monumenti degni di essere visitati, sparsi su una superficie di quindici chilometri quadrati.
L’itinerario più semplice è partire dalla Casa del Boia con annessa Torre della Prigione ed il Palazzo della Confraternita di San Giorgio, ammirare la bellezza della Porta d’Oro che è l’inizio della Via Reale e arrivare fino al fiume Motlawa dove potete prendere il battello che vi porterà al parco di Westerplatte dove è stato costruito il monumento dedicato ai Difensori del Litorale. Se siete in vena di fare regali Danzica è la città dell’ambra.
Ketrzyn, la tana del lupo. Il complesso strategico militare che fu quartier generale di Hitler situato nella Prussia Orientale vicino ai confini sovietici.
Un luogo difficilmente accessibile in quanto immerso nella foresta, circondato da laghi e paludi con delle strutture di cemento armato i cui muri sono spessi sei metri. I diversi bunker ( il 13 era di Hitler ) dislocati su una area molto vasta, furono distrutti dai tedeschi con potenti cariche esplosive per evitare che potessero essere utilizzati dai sovietici. Se arrivate in mattinata, potete pranzare al ristorante, dove una volta c’era la mensa delle SS.
Bialowieza, cittadina a Nord-Est della Polonia si trova all’interno del parco nazionale della foresta vergine, uno dei luoghi più incontaminati della Polonia, dove sono presenti i bisonti in libertà.
Prossima tappa Varsavia, la Capitale della Polonia da dove io mi staccherò dal gruppo per proseguire in solitaria in direzione di Berlino perché sia Varsavia che Cracovia le ho visitate nel 2008.
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